Mestoklema Tuberosum

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Diametro vaso cm 9

 

Il Mestoklema tuberosum — originario delle regioni aride del Sudafrica — è una delle piante più affascinanti per gli amanti delle succulente dall'aspetto scultoreo, un vero e proprio "bonsai naturale". Appartiene alla famiglia delle Aizoaceae (la stessa dei famosi sassi viventi) e la sua particolarità risiede nelle spettacolari radici tuberose. In natura queste radici crescono nascoste sotto il terreno per immagazzinare acqua, ma nella coltivazione in vaso l'obiettivo estetico è proprio quello di "alzarle" progressivamente a ogni rinvio. In questo modo si mette in mostra un intricato groviglio di radici legnose, nodose e ramificate, sormontate da una chioma densa di rametti sottili e foglioline succulente, corte e leggermente rugose. In estate, la pianta si copre di una miriade di minuscoli fiori color arancio, giallo o rame che si aprono solo nelle ore più calde e luminose della giornata.

Per quanto riguarda l'esposizione, questa pianta esige una luce intensa e molte ore di sole diretto. La luminosità è indispensabile per mantenere la chioma compatta ed evitare che i rami si allunghino disordinatamente perdendo la loro forma caratteristica. Tuttavia, nelle ore pomeridiane più torride dell'estate, tollera una leggera e parziale ombreggiatura, specialmente se coltivata in piccoli vasi che tendono a surriscaldarsi rapidamente. Sul fronte delle temperature, il Mestoklema mostra una discreta robustezza: se il terreno è rigorosamente asciutto, può sopportare brevi e sporadici cali termici vicini allo zero, ma per sicurezza è caldamente consigliabile ripararlo in un ambiente fresco e luminoso, tra i 5 e i 10 gradi, durante i mesi invernali per proteggerlo dalle gelate prolungate.

La gestione dell'acqua deve seguire con attenzione le fasi di crescita della pianta. Pur avendo una grande riserva idrica accumulata nelle sue radici tuberose, durante il periodo vegetativo (dalla primavera all'autunno) apprezza annaffiature regolari non appena il terreno risulta completamente asciutto. I periodi di siccità estrema e troppo prolungata in estate vanno evitati, poiché potrebbero far seccare i rametti periferici più sottili. D'inverno, invece, si va quasi completamente in pausa: le bagnature vanno ridotte al minimo indispensabile, intervenendo solo una volta al mese per non far raggrinzire eccessivamente il fusto e le radici esposte, e sempre accertandosi che il substrato non rimanga umido a lungo.

Il terreno perfetto deve essere poroso e a forte componente minerale, ma con una leggera frazione organica per sostenere lo sviluppo delle foglie. Una combinazione eccellente prevede una metà di buon terriccio fertile e l'altra metà composta da inerti come pomice fine, ghiaino e zeolite, che prevengono i ristagni idrici e assicurano l'ossigenazione radicale. I vasi ideali sono quelli larghi e non troppo profondi, preferibilmente in terracotta o gres, che oltre a esaltare l'estetica della pianta favoriscono una rapida e uniforme asciugatura del pane di terra.

La potatura e la modellazione sono gli aspetti più divertenti della coltivazione del Mestoklema. Essendo una pianta vigorosa che tende a ramificare spontaneamente, risponde benissimo ai tagli. Per mantenere la caratteristica forma ad alberello, si può intervenire a inizio primavera accorciando i rami più lunghi o sfoltendo la chioma; questo stimolerà la pianta a produrre nuovi germogli, rendendola folta e compatta. La concimazione segue il ritmo delle stagioni: un fertilizzante specifico per succulente, povero in azoto e molto diluito, somministrato una volta al mese da aprile a settembre, sarà più che sufficiente per sostenere lo sviluppo e la generosa fioritura estiva.

Facilità di cura: Alta

Pet friendly: Si

Umidità: Bassa

Quantità di luce necessaria: Alta