




Solanum jasminoides
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Dimensioni vaso 18 cm
Il Solanum jasminoides, oggi correttamente classificato dai botanici come Solanum laxum ma ancora famosissimo con il suo vecchio nome, è uno dei rampicanti più generosi, vigorosi e d'effetto che si possano scegliere. Conosciuto anche come "falso gelsomino" per la vaga somiglianza dei suoi fiori (anche se non sono profumati come il vero gelsomino), regala da fine primavera fino ai primi geli autunnali una vera e propria nuvola di candidi fiori bianchi a forma di stella, talvolta sfumati di un delicatissimo azzurro-violetto. È la pianta ideale per coprire rapidamente pergolati, ringhiere, muretti o per essere coltivata in grandi vasi sui terrazzi.
Ecco come gestirlo al meglio per trasformarlo in una cascata bianca inarrestabile.
Esposizione e Posizione: la caccia ai raggi del sole
Per dare il massimo del suo potenziale fiorifero, questo Solanum esige il pieno sole. Più ore di luce diretta riceve, più la fioritura sarà fitta, compatta e priva di interruzioni. Tollera anche la mezz'ombra, ma in questa posizione la pianta tenderà a produrre più foglie verdi a discapito dei fiori, allungando i rami alla ricerca della luce. Essendo un rampicante flessuoso ma privo di viticci veri e propri (i viticci naturali con cui alcune piante si aggrappano da sole), ha assoluto bisogno di un supporto iniziale, come grigliati, fili metallici o pergole, attorno ai quali i suoi fusti possano essere inizialmente indirizzati e legati.
Resistenza al Freddo e Temperature: il più forte della famiglia
A differenza di altri Solanum ornamentali decisamente freddolosi, il jasminoides vanta una buona rusticità. Una volta ben acclimatato e adulto, tollera senza grandi problemi temperature minime che scendono fino a -5°C, e se posizionato in un punto riparato dai venti gelidi può sopportare brevi picchi vicini ai -10°C. Nelle regioni a clima mite si comporta come un sempreverde; dove l'inverno picchia più duro, invece, perde gran parte della vegetazione (diventando spogliante) per poi rigermogliare con incredibile vigore dai rami legnosi non appena le temperature tornano a salire a primavera.
Annaffiatura e Gestione Idrica: tanta sete in estate
Durante la fase di crescita attiva e nei mesi più caldi dell'anno, questo rampicante si trasforma in un vero e proprio "motore ad acqua". La massa di foglie e la produzione continua di boccioli richiedono un terreno costantemente fresco. Va annaffiato con regolarità e abbondanza, specialmente se coltivato in vaso, dove nei mesi di luglio e agosto potrebbe essere necessario bagnare quotidianamente. Il segreto è bagnare a fondo la terra e aspettare che lo strato superficiale si sia asciugato prima di procedere oltre, evitando che le radici rimangano immerse a lungo in un fango asfittico. In inverno, le annaffiature vanno ridotte drasticamente, intervenendo solo sporadicamente per non far seccare completamente il terreno.
Terreno e Rinvaso: spazio al vigore radicale
Non è una pianta schizzinosa riguardo al terreno, ma per sostenere i suoi ritmi di crescita vertiginosi preferisce un substrato ricco di sostanza organica, profondo e leggero. Un ottimo mix da vaso si ottiene unendo un terriccio universale di ottima qualità a del compost o stallatico ben maturo, aggiungendo una manciata di sabbia o perlite per garantire che l'acqua scivoli via senza ristagnare. Poiché sviluppa un apparato radicale potente e veloce, se lo coltivi in contenitore opta fin da subito per vasi capienti (almeno 40-50 cm di diametro) e prevedi un rinvaso o un rinnovo del terriccio superficiale ogni anno a fine inverno.
Concimazione: il carburante per le stelle bianche
Sostenere una fioritura che dura sei o sette mesi richiede una dose massiccia di nutrienti. Da aprile a settembre, il Solanum jasminoides va concimato regolarmente ogni due settimane. L'ideale è un fertilizzante liquido per piante fiorite ricco di potassio e microelementi, da miscelare all'acqua di irrigazione. In alternativa, per le piante in piena terra o per chi preferisce una gestione più comoda, si può distribuire alla base della pianta del concime granulare a lento rilascio specifico per piante da fiore, una volta all'inizio della primavera e una a metà estate.
Potatura e Contenimento: domare la giungla
Se lasciato a se stesso, il Solanum jasminoides può diventare piacevolmente infestante e disordinato. Il momento perfetto per la potatura principale è la fine dell'inverno (tra febbraio e marzo, prima che inizi la nuova cacciata). Non avere paura di essere drastico: puoi accorciare i rami anche della metà o dei due terzi. Questo intervento serve a eliminare le parti danneggiate dal freddo, a riordinare la chioma e a stimolare l'emissione di una miriade di nuovi getti laterali, che sono proprio quelli che porteranno i fiori estivi. Durante l'estate, se qualche ramo scappa troppo oltre invadendo spazi non desiderati, puoi spuntarlo senza problemi in qualsiasi momento.







