






Platycerium Wandae x Veitchii
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Diametro vaso: 10cm
Il Platycerium wandae x veitchii è un ibrido di rara bellezza che mette insieme due "pesi massimi" del genere. Da un lato abbiamo il P. wandae, la regina delle felci a corna d'alce, nota per le sue dimensioni colossali e gli scudi spettacolari; dall'altro il P. veitchii, il re della resistenza e dei riflessi argentei. Il risultato è una pianta dal portamento regale, capace di diventare un vero e proprio monumento botanico con il passare degli anni.
La caratteristica che salta subito all'occhio in questo incrocio è la struttura imponente delle fronde scudo. Esse ereditano dal wandae una forma ampia e profondamente frastagliata sulla parte superiore, creando una sorta di corona alta e ondulata che avvolge il supporto con grande forza. Rispetto al wandae puro, tuttavia, lo scudo di questo ibrido è più compatto e spesso ricoperto da quella sottile peluria grigio-azzurra tipica del veitchii, che lo rende più resistente agli sbalzi di umidità. Le fronde fertili sono eccezionali: ampie alla base ma che terminano in punte allungate e rivolte verso l'alto o elegantemente arcuate, con una consistenza coriacea e un colore che vira verso il verde salvia argenteo.
Sul piano della coltivazione, questo ibrido è decisamente più gestibile rispetto a un wandae puro, che spesso soffre l'aria secca degli interni. Grazie alla genetica del veitchii, la pianta tollera molto bene una luce intensa e diffusa. Per vedere gli scudi crescere alti e le corna diventare robuste, è fondamentale posizionarla in un punto molto luminoso della casa; una luce scarsa renderebbe la pianta flaccida e meno "fiera" nel portamento. Non teme particolarmente la luce forte, a patto che non sia il sole cocente di un pomeriggio estivo dietro un vetro non schermato.
Per quanto riguarda l'acqua, il wandae x veitchii preferisce una gestione attenta ma non ossessiva. Non ama i substrati costantemente inzuppati d'acqua, che potrebbero far marcire il grande scudo basale, ma gradisce che lo sfagno rimanga leggermente fresco. Il segreto è la tecnica dell'immersione seguita da un ottimo drenaggio: bisogna lasciare che il substrato si asciughi quasi del tutto prima di bagnare di nuovo. È una pianta che apprezza molto la circolazione dell'aria; se l'aria ristagna, specialmente dopo l'innaffiatura, lo scudo può macchiarsi.
La concimazione gioca un ruolo chiave nel sostenere una pianta di questa stazza. Durante i mesi di crescita, da aprile a settembre, un concime liquido bilanciato molto diluito somministrato ogni tre settimane aiuta lo sviluppo dei nuovi scudi. In inverno la pianta va lasciata riposare, riducendo drasticamente le bagnature e sospendendo i nutrienti.
In sintesi, il Platycerium wandae x veitchii è la scelta ideale per chi desidera una pianta con la maestosità di una regina delle foreste ma con la "pelle dura" di una specie abituata a climi più difficili. È un investimento nel tempo: cresce con una dignità quasi architettonica e diventerà, con gli anni, il pezzo forte della tua collezione.






