Pachypodium bispinosum

Prezzo scontato€12,24 Prezzo €13,60
PLOMO DEL 10%

ATTENZIONE: INFO SPEDIZIONI

A causa dell'elevato numero di ordini, le spedizioni potrebbero subire dei ritardi sui tempi di consegna. Per esigenze particolari, scrivi una mail a info@plove.it o contattaci su WhatsApp.

Diametro vaso 9 cm

 

Il Pachypodium bispinosum è una straordinaria pianta caudiciforme originaria delle province aride del Capo, in Sudafrica. Questa specie è particolarmente apprezzata dai collezionisti per il suo fusto rigonfio e parzialmente sotterraneo in natura, che agisce come una cisterna d'acqua per sopravvivere ai lunghi periodi di siccità. Nella coltivazione in vaso, il grande caudex liscio e globoso viene gradualmente sollevato per metterne in mostra le forme scultoree. Dalla sommità di questa base massiccia si sviluppano rami sottili, legnosi ed eretti, densamente ricoperti da spine accoppiate (da cui il nome bispinosum) lunghe e acuminate. Durante la stagione calda, i rami si rivestono di foglioline strette, lanceolate e di un verde scuro lucido. Il vero punto di forza di questa pianta, che la rende unica, è la splendida fioritura estiva: produce infatti graziosi fiori a imbuto dalle sfumature rosa confetto o viola chiaro, che creano un contrasto spettacolare e delicato con l'aspetto spinoso e rude del fusto.

La luce è il motore principale per uno sviluppo sano e armonioso. Il Pachypodium bispinosum esige un'esposizione in pieno sole per gran parte della giornata; solo una luminosità intensa garantisce che i rami crescano robusti, corti e ricchi di spine, stimolando al contempo l'abbondante produzione di boccioli fiorali. Sul fronte delle temperature, adora il caldo estivo intenso, mentre si rivela sorprendentemente più tollerante al fresco rispetto ad altre specie dello stesso genere originarie del Madagascar. Se il terreno è mantenuto completamente asciutto, può sopportare senza problemi temperature minime invernali intorno ai 5 gradi, entrando in una fase di riposo completo durante la quale perde totalmente il fogliame. È fondamentale proteggerlo dalle gelate e dalle piogge invernali posizionandolo in un luogo riparato, fresco e asciutto fino alla primavera successiva.

Il regime di irrigazione deve rispettare rigorosamente il ciclo vitale della pianta. Dalla primavera alla fine dell'estate, ovvero durante il periodo di crescita attiva e fioritura, il terreno va bagnato abbondantemente, ma solo dopo aver verificato che il substrato si sia asciugato completamente fino in fondo. Con l'arrivo dell'autunno, quando i giorni si accorciano e le foglie iniziano a ingiallire e cadere, le annaffiature vanno ridotte progressivamente fino a essere totalmente sospese per tutto l'inverno. Durante il riposo invernale, la pianta attingerà esclusivamente alle riserve immagazzinate nel suo caudex rigonfio; bagnare il terreno in questa fase, soprattutto in combinazione con temperature fresche, espone la pianta a un altissimo rischio di marciume radicale e del fusto.

Il substrato ideale deve ricreare le condizioni dei terreni rocciosi e aridi del Sudafrica, garantendo un drenaggio impeccabile. Una miscela ottimale può essere composta da una piccola parte di terriccio organico leggero (circa un terzo) e da due terzi di materiali inerti e porosi come pomice, lapillo vulcanico, perlite e sabbia grossolana. I vasi più indicati sono quelli in terracotta, profondi abbastanza da ospitare la parte inferiore del caudex e l'apparato radicale, ma non eccessivamente larghi, per evitare che il terreno trattenga l'umidità troppo a lungo.

Le cure colturali si completano con una nutrizione mirata e una manutenzione minima. Trattandosi di una pianta a crescita lenta, non necessita di dosi massicce di nutrienti: è sufficiente somministrare un fertilizzante specifico per succulente, molto diluito, un paio di volte in primavera e all'inizio dell'estate per sostenere la fioritura. Non richiede potature regolari; ci si limita a rimuovere eventuali rametti che si sono seccati naturalmente nel tempo. Il rinvaso va effettuato ogni tre o quattro anni a inizio primavera, prima della ripresa vegetativa, prestando la massima attenzione a non danneggiare la delicata corteccia del caudex e proteggendosi le mani dalle spine acuminate dei rami.

 

 

Facilità di cura:

Pet friendly:

Umidità:

Quantità di luce necessaria: