Fockea Edulis

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Diametro vaso: 14 cm

La Fockea edulis è una straordinaria pianta grassa caudiciforme originaria del Sudafrica, una vera scultura vivente che conquista gli appassionati di piante insolite. La sua caratteristica spettacolare è il "caudex", una grande radice rigonfia e legnosa che in natura funge da serbatoio d'acqua per sopravvivere alla siccità e che, nella coltivazione in vaso, viene parzialmente sollevata dal terreno per essere ammirata in tutta la sua bellezza nodosa e grigiastra. Dalla cima di questa "patata" scultorea si sviluppano rami sottili e rampicanti, flessuosi e ricoperti di foglioline verdi e lucide.

È una pianta estremamente longeva e robusta, a patto di rispettare i ritmi e le esigenze tipiche delle piante da clima semiarido.

Luce e Posizione: sole per i rami, ombra per il tronco

In natura la Fockea cresce spesso riparata da rocce o arbusti, che proteggono la base dal sole cocente mentre i rami si allungano per cercare la luce. In casa o sul balcone, la posizione ideale è molto luminosa. Accetta il sole diretto, che stimola una crescita compatta e vigorosa, ma se decidi di posizionarla in pieno sole in estate, fai attenzione al caudex: se è rimasto a lungo all'ombra, un cambio repentino potrebbe scottarlo. L'ideale è una luce filtrata o il sole diretto solo al mattino. Se la coltivi in appartamento, una finestra esposta a sud o a ovest è la scelta perfetta.

Temperature e Riposo Invernale: la soglia critica

La Fockea edulis tollera molto bene il caldo torrido estivo, mentre ha una resistenza al freddo moderata. Durante l'inverno, la temperatura non dovrebbe idealmente scendere sotto i 10°C. Può sopportare brevi picchi vicini ai 5°C, ma solo se il terreno è completamente asciutto. Per questo motivo, nella maggior parte d'Italia, viene coltivata come pianta da appartamento o da serra calda durante i mesi freddi. Con l'abbassarsi delle temperature e la diminuzione delle ore di luce, la pianta può decidere di perdere parzialmente o totalmente le foglie per entrare in riposo vegetativo: non spaventarti, è il suo modo naturale di riposare.

Annaffiatura: la regola del caudex

La regola d’oro con la Fockea è: nel dubbio, non bagnare. Avendo a disposizione una riserva d'acqua enorme all'interno del caudex, la pianta tollera lunghissimi periodi di siccità, mentre teme moltissimo il marciume radicale. Durante la primavera e l'estate (il periodo di crescita attiva), bagna con generosità, ma solo quando il terreno è completamente asciutto da cima a fondo. Puoi accorgerti se la pianta ha molta sete toccando il caudex: se lo senti leggermente elastico o "morbido" alla pressione, significa che sta attingendo alle sue riserve ed è ora di annaffiare. In autunno e inverno, riduci drasticamente le annaffiature: se la pianta perde le foglie ed entra in riposo, sospendile quasi del tutto, limitandoti a un goccio d'acqua una volta al mese solo per non far disseccare completamente le radici.

Terreno e Rinvaso: l'arte di esporre la radice

Il substrato deve essere ultra-drenante, poroso e prevalentemente minerale. Un'ottima miscela si compone per metà da un buon terriccio fertile e per l'altra metà da inerti come pomice, lapillo vulcanico, sabbia grossolana o perlite. Il rinvaso si effettua ogni 2 o 3 anni in primavera. Ogni volta che rinvasi, puoi compiere una magia visiva: solleva il caudex di un paio di centimetri rispetto al livello precedente, portando alla luce una porzione di radice che prima era interrata. Scegli vasi preferibilmente in terracotta, che permettono una migliore traspirazione dell'umidità, e non troppo profondi, poiché l'apparato radicale preferisce espandersi in larghezza.

Concimazione e Supporto: rami da guidare

Non è una pianta esigente in fatto di nutrimento. È sufficiente concimarla tre o quattro volte durante la bella stagione (da maggio a fine agosto) utilizzando un fertilizzante specifico per piante grasse e succulente, ricco di potassio e microelementi ma povero di azoto, diluito a metà della dose consigliata sulla confezione. Essendo una pianta rampicante, i suoi rami cresceranno velocemente alla ricerca di un appiglio: puoi lasciarli ricadere morbidamente dal vaso, oppure posizionare un piccolo traliccio, un archetto di bambù o dei fili metallici intorno ai quali far attorcigliare i fusti, creando una vera e propria scultura verde sopra la base legnosa. Se i rami diventano troppo lunghi o disordinati, puoi potarli leggermente all'inizio della primavera.

Facilità di cura: Alta

Pet friendly: No

Umidità: Media-Alta

Quantità di luce necessaria: Media-Alta