Carex Oshimensis variegato

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 Dimensioni vaso   17 cm

Il Carex oshimensis 'Everest' (spesso registrato con il nome di varietà 'Fiwhite') è una splendida mutazione gemmaria della celebre varietà 'Evergold', rispetto alla quale ribalta completamente la combinazione dei colori, offrendo un impatto visivo decisamente più fresco, algido e contemporaneo. Questa graminacea ornamentale sempreverde mantiene il tipico portamento compatto e ordinato "a fontana", ma sfoggia foglie sottili e arcuate caratterizzate da una larghissima banda centrale verde scuro, incorniciata da margini bianco-argento purissimo e nitido. È la pianta ideale per chi vuole dare un tocco di luce argentea e pulita agli angoli più in ombra del giardino.

Esposizione ideale: il riflettore per l'ombra

Detesta il sole forte e diretto del pomeriggio, che finirebbe per "lessare" e bruciare i delicati bordi bianchi delle foglie, facendoli diventare marroni e antiestetici. La sua posizione perfetta è la mezz'ombra o l'ombra luminosa. È perfetto per essere posizionato esposto a nord, ai piedi di muri o per illuminare il sottobosco creato da grandi alberi o arbusti. Più l'ombra è densa, più il contrasto tra il bianco candido e il verde scuro risalterà, creando l'illusione che ci sia un punto di luce artificiale nell'aiuola. Grazie alle sue dimensioni contenute (circa 30-40 centimetri sia in altezza che in larghezza), è una delle piante più utilizzate per i vasi e le fioriere invernali sui terrazzi esposti a nord.

Terreno e irrigazione: il segreto della freschezza

Il Carex 'Everest' vuole un terreno che imiti il suolo dei boschi: ricco di humus, soffice, fertile e capace di trattenere una costante umidità, pur garantendo un drenaggio perfetto. Non tollera i terreni aridi e i venti caldi e secchi che disidratano il fogliame. Le annaffiature devono essere regolari durante tutto l'anno, intensificandosi in estate per fare in modo che il suolo rimanga sempre fresco e mai completamente asciutto. Se coltivato in vaso, è fondamentale usare un terriccio di ottima qualità.

Gestione del fogliame sempreverde e manutenzione

Trattandosi di una pianta sempreverde, il 'Everest' non perde le foglie in autunno e decora il giardino anche durante i mesi invernali, spesso creando bellissimi contrasti quando si deposita la brina o la neve sui suoi margini bianchi. Proprio per questo motivo, non deve mai essere rasato al suolo a fine inverno. Tagliarlo drasticamente comprometterebbe la sua forma naturale e potrebbe persino ucciderlo. La pulizia si fa all'inizio della primavera: basta infilare dei guanti da giardinaggio e "pettinare" il ciuffo con le dita per asportare le foglie vecchie o secche alla base, oppure usare le forbici per spuntare solo le punte che si sono eventualmente rovinate a causa del gelo intenso.

Resistenza e abbinamenti di classe

Questa varietà è straordinariamente rustica e tollera senza problemi temperature rigide fino a quindici gradi sotto lo zero. In primavera produce delle piccole e discrete infiorescenze a spiga color marrone chiaro, che spuntano tra le foglie senza rubare la scena al fogliame. Nel giardinaggio moderno, il Carex 'Everest' è un vero jolly per i contrasti cromatici: provi ad accostarlo a piante con foglie grandi e scure come le Heuchera color cioccolato o bordeaux, alle Hosta bluastre, o usalo per creare un tappeto luminoso sotto la base spoglia di arbusti a fioritura primaverile come le Ortensie o le Camelie.

Facilità di cura: Alta

Pet friendly: No

Umidità: Bassa

Quantità di luce necessaria: Alta