La Camellia sasanqua, nota anche come camelia autunnale o camelia di Natale, è un arbusto sempreverde straordinario che regala fioriture spettacolari proprio nei mesi più freddi, indicativamente da ottobre a fine gennaio. Rispetto alla classica Camellia japonica, la Sasanqua si distingue per una crescita leggermente più vigorosa, per le foglie più piccole e scure, e per i fiori delicatevolmente profumati, spesso con stami dorati ben visibili al centro.
Per quanto riguarda l'esposizione, la Camellia sasanqua si dimostra molto più tollerante al sole rispetto alle sue parenti a fioritura primaverile. Sebbene trovi la sua collocazione ideale nella mezza ombra — dove riceve luce filtrata o qualche ora di sole al mattino — sopporta bene anche le posizioni più soleggiate, a patto che le radici rimangano fresche e ben idratate. È una pianta robusta, resiste senza problemi fino a -10 °C / -12 °C una volta adulta e ben affrancata nel terreno., ma è sempre consigliabile proteggerla dai venti freddi e secchi invernali, che potrebbero rovinare i boccioli imminenti.
Il fattore fondamentale per il suo successo è il terreno: come tutte le acidofile, necessita di un suolo con un pH acido (compreso tra 5.0 e 6.0), soffice, ricco di sostanza organica e soprattutto molto drenante. In presenza di terreni calcarei o argillosi, la pianta soffre rapidamente di clorosi ferrica e marciume radicale; in questi casi è fondamentale coltivarla in vaso con terriccio specifico per acidofile.
Le annaffiature devono essere regolari e costanti dalla primavera all'autunno, periodo in cui la pianta sviluppa i nuovi getti e prepara i boccioli. Il terriccio deve rimanere sempre leggermente umido ma mai inzuppato. È preferibile utilizzare acqua piovana o demineralizzata, poiché l'acqua di rubinetto troppo calcarea tende ad alzare gradualmente il pH del terreno. Durante i mesi invernali le bagnature vanno diradate, intervenendo solo nei periodi di prolungata siccità e quando il terreno non è gelato.
La potatura non è strettamente necessaria, ma se si desidera contenere la chioma o darle una forma più ordinata, va effettuata subito dopo il termine della fioritura, all'inizio della primavera, prima che parta la nuova cacciata vegetale. Infine, una pacciamatura di corteccia di pino alla base aiuterà a mantenere l'umidità del suolo, proteggerà le radici superficiali dal gelo invernale e contribuirà a mantenere l'acidità del terreno nel tempo.