Caladium Fiesta

Prezzo scontato€25,20 Prezzo €28,00
PLOMO DEL 10%

ATTENZIONE: INFO SPEDIZIONI

A causa dell'elevato numero di ordini, le spedizioni potrebbero subire dei ritardi sui tempi di consegna. Per esigenze particolari, scrivi una mail a info@plove.it

vaso 17 cm 

Il Caladium è un nativo delle foreste tropicali, il che ti dà già un ottimo indizio su ciò che ama: la luce filtrata e l'umidità. Posizionalo in una stanza molto luminosa, ma assolutamente al riparo dai raggi diretti del sole, che finirebbero per bruciare le sue foglie sottili come carta velina. Una finestra esposta a est o schermata da una tenda leggera è l'ideale.

Per quanto riguarda la temperatura, calcola che il Caladium odia il freddo. La sua temperatura di comfort oscilla tra i 20°C e i 25°C, e inizia a soffrire tremendamente se il termometro scende sotto i 15°C.

Dissetare la pianta: acqua e umidità

Durante la stagione di crescita (primavera ed estate), il terreno del Caladium deve rimanere costantemente umido, ma attenzione: umido non significa inzuppato. Il segreto è bagnarlo non appena noti che il terriccio è parzialmente asciutto. Se esageri con l'acqua, il tubero sotterraneo marcirà in men che non si dica; se ne metti troppo poca, le foglie si afflosceranno vistosamente.

Terra e nutrimento

Per farlo crescere forte e sano, serve un terreno leggero e drenante. 

Dato che la pianta investe tantissima energia per produrre quelle foglie spettacolari, durante la primavera e l'estate apprezzerà molto un aiutino: puoi somministrare un concime liquido per piante verdi, diluito nell'acqua di irrigazione, ogni due o tre settimane. Però rimani leggero con le dosi, dimezzando quella consigliata sulla confezione per non rischiare di bruciare le radici.

Il grande sonno: cosa succede in autunno

Questo è il punto cruciale in cui molti si spaventano, pensando che la pianta sia morta. Verso la fine dell'autunno, con il calare delle temperature e delle ore di luce, il Caladium comincia a ingiallire e a perdere tutte le foglie. Non disperare, è del tutto normale: sta entrando in riposo vegetativo.

Quando vedi che la pianta inizia a deperire, sospendi gradualmente le annaffiature e lascia che la parte aerea secchi completamente. A quel punto hai due opzioni: puoi lasciare il tubero nel suo vaso asciutto, spostandolo in un luogo buio e fresco (intorno ai 15°C), oppure puoi dissotterrare il tubero, pulirlo delicatamente dalla terra e conservarlo nella segatura o nella torba asciutta fino alla primavera successiva.

A marzo o aprile, ti basterà piantare nuovamente il tubero in terra fresca, rimetterlo al caldo, ricominciare a bagnare con moderazione e, come per magia, vedrai spuntare i primi nuovi germogli pronti a colorare di nuovo la tua casa.